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anteprima 50 PRIMAVERE
anteprima mercoledì 13 dicembre
anteprima mercoledì 13 dicembre ore 21.00
ingresso 5,50 - 5,00
 
50 PRIMAVERE
di Blandine Lenoir
con Agnès Jaoui, Thibault de Montalembert, Pascale Arbillot, Sarah Suco, Lou Roy-Lecollinet, Fra 89'
 
Aurore è separata, ha appena perso il lavoro e scopre che presto diventerà nonna. La società la spinge a farsi gentilmente da parte, ma quando, per un caso, ritrova il suo amore giovanile, Aurore decide di opporre resistenza, rifiutando la rottamazione alla quale sembra destinata.
E se fosse il momento di cominciare una nuova vita?
 
Diretto da Blandine Lenoir e sceneggiato dalla stessa con Jean-Luc Gaget, 50 Primavereracconta la storia di Aurore, una cinquantenne che, separata dal marito, ha appena perso il lavoro e scoperto che diventerà nonna. Aurore sta per essere lentamente messa da parte dalla società quando casualmente si imbatte nel suo grande amore di gioventù e ricomincia a vivere come non mai, rifiutando l'idea che la sua vita sia oramai "finita". Arriva così per lei il momento di ricominciare e di scoprire le gioie della menopausa, anche se ciò porterà qualche scossone alla sua esistenza.
 
Con la direzione della fotografia di Pierre Milon, le scenografie di Eric Bourges, i costumi di Marie Le Garrec e le musiche di Bertrand Belin, 50 Primavere viene così raccontato dalla regista: "Come spesso accade con i film, il soggetto di 50 Primavere è nato da un'esperienza personale. Mi sono avvicinata ai quarant'anni con angoscia ma senza comprendere perché avessi così tanta paura di invecchiare mentre i miei amici maschi erano tranquilli e senza preoccupazioni. Mi sono allora resa conto che al cinema difficilmente si raccontano le donne di una certa età, soprattutto le cinquantenni. Ho molte amiche cinquantenne, donne incredibili, bellissime e di talento, ma spesso sole e senza amore, i cui ex si sono invece rifatti una vita. Ho voluto con 50 Primavere rendere omaggio a loro e al loro modo di invecchiare, oltre che cercare un modo per placare le mie ansie. Aurore, la mia protagonista, sta vivendo un momento non facile: è sola, in una situazione precaria e in piena menopausa. Eppure, trova il modo per riprendersi in mano la sua vita, di far fronte a una discriminazione, di scoprire la solidarietà con le altre donne e di rendersi conto che ancora tutto è possibile. Di vivere, insomma, una sua personale emancipazione. Il tutto viene raccontato con umorismo: si può ridere anche di cose che spesso non sono divertenti".
 
A dirigere 50 Primavere è la regista, attrice e sceneggiatrice francese Blandine Lenoir. Nata nel 1973, la Lenoir ha esordito nel mondo del cinema nel 1991 con un piccolo ruolo in Carne di Gaspar Noé, da cui è stata diretta anche in Solo contro tutti. Con diverse esperienze alle spalle anche nel mondo della televisione, la Lenoir nel 2012 ha firmato il suo primo lungometraggio da regista, Zouzou, un racconto femminista intergenerazionale. I temi di Zouzou hanno trovato naturale evoluzione in 50 Primavere, come sottolinea la stessa regista: "Mi piace andare alla ricerca dei tabù intergenerazionali tra donne. Basti pensare come in Zouzou mettevo tre differenti generazioni a confronto. Per me è importante ricordare sempre come sono cresciute le nostre mamme e le nostre nonne. Negli anni, sono cambiate molte cose, dal diritto al voto ai metodi di contraccezione, ed è divertente vedere il confronto: 50 Primavere si apre ad esempio con una discussione sulla menopausa tra la protagonista Aurore e Lucie, la figlia più piccola".
 
A interpretare Aurore è l'attrice e regista francese Agnès Jaoui, apprezzata interprete di Parole, parole, parole e Quando meno te lo aspetti. "Volevo un'attrice dal volto familiare e che avesse su per giù l'età della protagonista, per incarnarla al meglio. Agnés era perfetta per il ruolo: abbiamo dovuto solo lavorare sui costumi, dal momento che nella vita di tutti i giorni non veste certo come Aurore! Ho voluto evidenziare il suo corpo con abiti abbastanza stretti per mettere in risalto fianchi, glutei e seno. Di Aurore si dirà che è una femminista: in realtà, si rende conto di quanto la sua esperienza sia collettiva solo quando incontra la solidarietà delle altre donne. Non è l'amore che la salva: semmai è l'aver trovato una nuova dignità che le permette di andare avanti e di innamorarsi nuovamente", racconta la Lenoir sul personaggio.
 
Totoche, l'amore di gioventù di Aurore, ha il volto dell'attore Thibault de Montalembert, già visto in Uomini senza legge e Indocina, mentre Mano, la migliore amica di Aurore è impersonata da Pascale Arbillot, apprezzata in Tutti i nostri desideri e Piccole bugie tra amici. Marina, la figlia incinta di Aurore, e Lucie, la figlia minore, sono invece portate in scena rispettivamente da Sarah Suco e Lou Roy-Lecollinet.