Serviziper le sale Mediatecaprovinciale CinemaConca Verde Cinema Teatrodel Borgo La scuola al cinemaarrivano i film Rassegna stampacinematografica Centro studicinematografici Infoe contatti
BARBIANA '65 - LA LEZIONE DI DON MILANI
IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE DELLA GIUSTIZIA SOCIALE
Regia: Alessandro D'Alessandro Attori: Nazione: Italia Anno: 2017 Genere: Documentario Anno: 94'
Incontro con Gianni De Maio ex allievo della scuola di Barbiana
Lettura di alcuni brani tratti da “lettera a una professoressa” e proiezione del film BARBIANA 65 – LA LEZIONE DI DON MILANI
Martedì 20 febbraio alle ore 10.00 e ore 21.00
Cinema Teatro del Borgo Bergamo
In occasione della giornata mondiale della giustizia sociale
BARBIANA ’65 La lezione di Don Milani
di Alessandro G.A. D’Alessandro. L’unico documento esistente, inedito e restaurato, con Don Milani in scena. Le sue parole, il suo volto, la sua scuola

Martedì 20 febbraio alle ore 10,00 lettura dei alcuni brani di “lettera a una professoressa” a cura degli attori dell’istituto cinematografico Michelangelo Antonioni, proiezione del docufilm BARBIANA 65 e a seguire incontro con Gianni De Maio ex allievo della scuola di Barbiana (ingresso 4,00 euro)

Martedì 20 febbraio alle ore 21,00 lettura dei alcuni brani di “lettera a una professoressa” a cura degli attori Giovanni e Lorenzo Locatelli e proiezione di BARBIANA 65 (ingresso 5,50 – 5,00)

Il 20 Febbraio di ogni anno in tutto il mondo si celebra la Giornata Mondiale della Giustizia Sociale, istituita dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per rivolgere l’attenzione della comunità internazionale sulla riduzione delle disuguaglianze sociali, e promuovere le istanze di benessere sociale per tutti. In questa data, fatta di un’ideale universale e di azioni concrete, Istituto Luce Cinecittà riporta nelle sale nazionali con un evento speciale uno dei film documentari più applauditi dal pubblico dei cinema nel 2017, e un caso di critica all’ultimo Festival di Venezia: Barbiana ’65 – La lezione di Don Milani di Alessandro G.A. D’Alessandro, prodotto dalla Felix Film. Un film che ha girato l’Italia per oltre 60 città, con risultati al botteghino ragguardevoli per un documentario. Merito delle sue immagini, del suo racconto, e soprattutto del suo irripetibile protagonista: don Lorenzo Milani, il priore di Barbiana, che a 50 anni dalla scomparsa rivive nitidamente in filmati rimasti inediti per mezzo secolo, nei quali è don Lorenzo a raccontarsi, a spiegare, a mostrarci il suo mondo e le sue idee. A mostrarsi come un raro esempio, ancora vivo, di giustizia sociale, di abbattimento delle barriere di censo, classe, religione, etnia, e della ricerca di un benessere diffuso, attraverso l’impegno e la partecipazione di tutti. Un esempio immortalato dall’universale iscrizione che accompagnava le mura della sua scuola: ‘ I care’. Un motto alla partecipazione e al coinvolgimento in tutte le cose umane.

Il film su don Lorenzo Milani e i suoi ragazzi, e la Scuola di Barbiana divenuta nel tempo un luogo simbolo e irripetibile di riflessione politica e sociale, nasce dal recupero del materiale girato dal regista Angelo D’Alessandro nel dicembre 1965 a Barbiana, ritrovato dal figlio Alessandro dopo la morte del padre. D’Alessandro era stato l’unico negli anni a ricevere da Lorenzo Milani il permesso di riprendere lui e la sua scuola.
È l’unico documento esistente con don Milani in scena. È lo stesso don Lorenzo che narra, che parla, che spiega.

Prodotto da Felix Film con Istituto Luce Cinecittà e in collaborazione con la Fondazione Don Lorenzo Milani, il film di D’Alessandro viene riportato dal Luce nelle sale italiane, con il sostegno fattivo dell’ONU e del MIUR – Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nell’occasione speciale del 20 febbraio, con proiezioni evento nelle principali città italiane alla presenza di speciali ‘testimoni’, della società civile e del mondo dello spettacolo e della cultura, che accompagneranno le proiezioni e i dibattiti con letture di testi di Don Milani, specialmente da quel testo-cardine del dibattito sulla scuola come luogo primario della cittadinanza che è Lettera a una professoressa.

Il MIUR ha già diffuso una lettera circolare di sostegno al film presso gli Istituti scolastici, mentre l’ONU porta nel mondo una campagna sui principali obiettivi per uno sviluppo sostenibile: dalla questione della povertà all’accesso a un lavoro dignitoso e all’istruzione, dalla parità di genere alla sostenibilità energetica, urbanistica, del clima, a ‘pace, giustizia, istituzioni solide’. Parole chiave e fondamentali, per ricordarci semplicemente cosa ci occorre per vivere. Parole che Don Milani usava come pratica quotidiana, e con quotidiane pratiche. 

Martedì 20 febbraio ore 10.00 e ore 21.00 Cinema Teatro del Borgo.
Ingresso ore 10.00: 4,00 – ingresso ore 21.00: 5,50 – 5,00

DICONO DEL FILM
‘Bellissimo’ La Repubblica
‘Un piccolo tesoro di celluloide’ Avvenire
‘Un formidabile controcampo’ il manifesto
‘Un bellissimo documentario’ La Gazzetta del Mezzogiorno
‘La testimonianza della continuità di pensiero e d’azione di Don Milani’ (4 stelle) - MYmovies

BARBIANA ’65 – IL FILM

Il recupero integrale del materiale filmato girato dal regista Angelo D’Alessandro nel dicembre del 1965 a Barbiana, protagonisti don Lorenzo Milani e i suoi allievi, diventa l’occasione per far riemergere con forza l’attualità del messaggio del Priore a cinquant’anni dalla morte e ricordare a tutti la sua grande lezione. E un pensiero – concreto – di straordinaria organicità, che fanno di Milani un’esperienza intellettuale, radicale, utopica e politica, di livello almeno europeo. Ben oltre i confini di un piccolo paese, di una nazione, e del suo tempo.
Il regista D’Alessandro, l’unico a cui don Milani concesse di effettuare delle riprese della vita nella sua scuola per lasciare un documento ai suoi ragazzi, era salito a Barbiana per un’inchiesta sull’obiezione di coscienza a cui si era aggiunta la voce di don Lorenzo. Il filmato originale dell’epoca mostra alcuni momenti e aspetti fondamentali della Scuola di Barbiana: la scrittura collettiva, la lettura dei giornali, i ragazzi più grandi che insegnano a quelli più piccoli. Ma c’è anche il lavoro manuale svolto dai ragazzi (o la loro partecipazione alla Messa, in cui vediamo Don Milani sull'altare celebrare ma solo “per finta”, per la macchina da presa, dopo una scelta consapevole e condivisa con il regista).
Intorno a queste immagini del 1965 si sviluppa il racconto con le testimonianze di Adele Corradi, l’insegnante che ha vissuto l’esperienza di Barbiana con don Lorenzo, di Beniamino Deidda, ex Procuratore Generale di Firenze che dopo la morte di don Lorenzo ha continuato a insegnare ai ragazzi della scuola di Barbiana, e Don Luigi Ciotti.
Scuola, Costituzione e Vangelo sono i tre pilastri su cui si sviluppa il pensiero milaniano, che trova il suo culmine nella lettura che don Lorenzo fa davanti alla macchina da presa della sua Lettera ai Giudici, il testo scritto per difendersi dalle accuse di Apologia di reato nel processo che lo attende a Roma. Il filmato restituisce dunque con grande forza la voce e l’immagine di un uomo che oggi più che mai ripropone con forza il tema della coscienza e dell’obbedienza, della giustizia e della solidarietà, della scuola che deve permettere a tutti di diventare sovrani di sé stessi.